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VI VENDONO SOGNI, MA NON SIETE PIÙ INGENUI!
Senza mettere da parte i nostri criteri «emotivi», abbiamo tutti constatato che l’approccio razionale nella scelta di un trattamento è ormai la regola:
scelta consapevole (certificato biologico, vegano…)
scelta per la propria salute (ipoallergenico, senza ingredienti controversi…)
scelta dell’efficacia (% di attivi, risultati clinici…).
Ma di quali strumenti disponete per fare le scelte giuste? Vi confiderò una cosa: persino i reparti marketing della maggior parte dei marchi non capiscono nulla di ciò che vendono. È quanto avevo constatato quando dirigevo un laboratorio di formulazione al servizio dei marchi, prima di creare Novexpert. Dunque, dove cercare le informazioni giuste per scegliere un marchio di prodotti per la cura della pelle?
In fondo, la domanda non è più sapere quale marchio abbiamo scelto, ma perché lo abbiamo scelto! E questo cambia tutto.
FINALMENTE SIETE PROTAGONISTI!
Ormai non amo più la parola «trasparenza», tanto abusata. Ma devo ammettere che, grazie a questa nuova esigenza, i consumatori hanno spinto le aziende a comunicare in modo diverso! Oggi non guardate solo ai benefici di un prodotto, ma anche al fatto che il marchio esprima valori in cui vi riconoscete. Un po’ come in un’elezione: vi presentano il programma elettorale (biologico, di origine naturale, ecologico, prodotto in Francia…) e siete voi a scegliere!
E per fare una scelta siete diventati veri e propri investigatori del quotidiano, con profili diversi:
PROFILO DELL’INVESTIGATORE N°1: L’IMPaziente
La sua arma: le app
Il suo bersaglio: i codici a barre
YUKA: con i suoi 21 milioni di fan, è ormai irrinunciabile: completa (alimentazione e cosmetici), è un’app decisamente impegnata, con opinioni molto nette.
INCI BEAUTY: è l’app più tecnologica, con un sito Internet molto chiaro. Anche in questo caso, l’app prende posizione con voti e colori che penalizzano le formule meno «virtuose».
CLEAN BEAUTY: con questa applicazione non si scansiona il codice a barre, ma l’elenco degli ingredienti (a volte non è così semplice con un tubetto…). Si ottengono poi informazioni sugli ingredienti preoccupanti: interferenti endocrini, agenti irritanti ecc., corredate da prove scientifiche.
QUELPRODUIT: app ideata dalla rivista Que Choisir. Sostituisce la versione precedente QuelCosmetic, perché ora include anche alimenti e prodotti per la casa. Si impegna a precisare il livello di rischio in base all’età e a indicare se il prodotto va risciacquato o meno. La sua posizione sulle molecole controverse è più misurata e considera solo quelle per le quali esiste un consenso scientifico consolidato.
COSMETHICS: una classificazione molto chiara secondo 3 categorie (sicuro, rischio allergico o rischio tossico), personalizzabile anche in base, ad esempio, alle proprie allergie. Piccolo inconveniente: il database non è ancora molto ampio.
MIREILLE: nuova applicazione (a pagamento) ideata da un biologo e da una youtuber, che consente anch’essa di analizzare i propri prodotti per la cura della pelle, ingrediente per ingrediente. Qui non viene valutato il prodotto, ma i suoi componenti! Possono inoltre essere proposte alternative considerate più «naturali».
PROFILO DELL’INVESTIGATORE N°2: L’INFORMATO!
La sua arma: i siti Internet
Il suo bersaglio: le associazioni
EWG (Environmental Working Group) è una vera istituzione negli USA e permette di conoscere tutto sugli ingredienti che compongono il vostro trattamento: https://www.ewg.org/skindeep/ . È persino possibile accedere alle pubblicazioni scientifiche relative a ciascun attivo. Roba seria… Peccato che questa associazione, che offre anche una valutazione completa delle formule, riguardi solo i cosmetici venduti negli USA.
Per il momento non esiste un equivalente francese (appello agli animi imprenditoriali!), ma l’Observatoire des cosmétiques offre ai suoi abbonati la possibilità di cercare un ingrediente e ottenere informazioni aggiornate, oltre all’elenco dei prodotti cosmetici in cui è presente.
C’è anche "La verité sur les cosmétiques", che offre un database sugli ingredienti e soprattutto editoriali e test sui prodotti che dimostrano una vera indipendenza. Infine aggiungerei https://cosmeticobs.com/fr/: un sito molto specializzato, pensato per gli intenditori e molto apprezzato dagli operatori dell’industria della bellezza. L’abbonamento premium è molto completo.
PROFILO DELL’INVESTIGATORE N°3: IL PASSEGGIATORE!
La sua arma: i social network
Il suo bersaglio: gli influencer
Gli influencer costituiscono una fonte meno arida, più conviviale e permettono di scoprire delle «chicche». E quando alcuni sanno usare l’ironia con maestria, tutto diventa un piacere a sé stante. Vi lascio il «compito» di individuare, secondo i vostri criteri, quelli che sazieranno la vostra sete di informazioni, evitando ovviamente chi obbedisce alla legge del portafoglio. Un piccolo indizio sulla loro indipendenza: se parlano tanto di marchi sconosciuti quanto di marchi storici, con un tono libero che osa criticare, è piuttosto un buon segno.
PROFILO DELL’INVESTIGATORE N°4: IL RAZIONALE!
La sua arma: gli specialisti
Il suo bersaglio: dermatologi e naturopati
Non li avevo ancora citati: forse vi sorprende, visto che evidentemente sono i più qualificati in quanto esperti della pelle. Ma il fatto è che solo pochi marchi finanziano informatori medico-scientifici per promuovere i propri prodotti e, di conseguenza, la loro conoscenza dell’offerta cosmetica è limitata. Il mio consiglio? Mostrate al vostro dermatologo il trattamento che utilizzate (con la confezione, dove è riportato l’elenco degli ingredienti), affinché possa consigliarvi. Lo stesso vale per il vostro naturopata, che potrà orientarvi a condizione che la formula sia naturale.
E I MARCHI, ALLORA? NON AVREBBERO IN FONDO NULLA DA DIRE?
Oh, eccome, ma per la maggior parte sono diventati… inascoltabili! Mi trovate severo? Ieri paladini del silicone e della chimica aggressiva, oggi promettono di salvare il mondo… Prima deridevano la naturalità, ma ora vi aderiscono senza vergogna (solo a parole). Sa di opportunismo, se non addirittura di panico per il timore di essere lasciati indietro da consumatori dotati di memoria e buon senso! Per fare un po’ di chiarezza in questo frastuono cosmetico, ecco i miei ultimi due consigli:
1 / UNA BUSSOLA, NON UNA BANDERUOLA: assicuratevi che il «posizionamento» del marchio non sia cambiato nel corso degli anni: è indice di convinzioni profonde.
2 / FATTI, NON PAROLE: prestate attenzione ai contenuti della loro comunicazione. Deve essere priva di ambiguità. Per esempio, per la naturalità deve essere indicata la percentuale totale della formula e deve comparire l’organismo che l’ha certificata. E questo per tutti i prodotti del marchio, senza eccezioni…
Buona indagine a tutti e soprattutto contattateci se trovate delle chicche (indizio: non dovrete spingervi troppo lontano...).
L’essenziale
Acquistare un trattamento cosmetico significa scegliere un prodotto, certo, ma oggi soprattutto affidarsi a un marchio. Cercate un marchio impegnato, che proponga prodotti di origine naturale ed efficaci? Avete perfettamente ragione. Siamo molto più che semplici "creatori di bellezza": vogliamo essere divulgatori di conoscenza.
Perciò facciamo del nostro meglio per consigliarvi e trasformarvi in superconsumatori consapevoli! App, siti Internet, influencer, specialisti: scegliete ciò che vi corrisponde di più per informarvi e scegliere in autonomia!
Da Novexpert, molto più che belle promesse, c’è un approccio completamente trasparente: trattamenti al 100% di origine naturale, vegani, prodotti in Francia, con attivi concentrati e un’efficacia comprovata. Scoprite, ad esempio, l’iconico Siero Booster all’Acido Ialuronico oppure esplorate tutto il nostro universo di trattamenti e routine.