Consegna gratuita per acquisti superiori a 49€, valida in Francia metropolitana esclusa la consegna espressa. Esclusiva web.
Qual è il legame tra gli AHA, come l’acido glicolico, l’olio essenziale di bergamotto e il retinolo?
La fotosensibilizzazione. Con loro sulla pelle, fuggite dal sole per evitare arrossamenti, scottature o macchie iperpigmentate. Vi chiedete se questa incompatibilità abbia una reale base scientifica? Beh, avete ragione a porvi questa domanda perché è vero, ma ci sono eccezioni. Decodifica Novexpert attivata!
Con AHA e retinolo sulla pelle, il sole è zero
L’acido glicolico (e i peeling in generale) così come il retinolo disgregano le cellule degli strati superficiali dell’epidermide per stimolarne il rinnovamento. Risultato: un incarnato radioso. Il rovescio della medaglia: la funzione barriera cutanea è temporaneamente alterata, la pelle si ritrova «nuda», alla mercé degli UV che penetrano così più in profondità nella pelle.
E questo non è da poco, perché un’esposizione solare post-peeling può causare arrossamenti o irritazioni o anche una sovrastimolazione dei melanociti (le fabbriche della melanina) responsabile delle macchie iperpigmentate.
Concretamente, peeling e retinolo si usano preferibilmente in primavera (e in autunno) e comunque solo la sera, con l’applicazione di una crema solare il giorno dopo se vi esponete.
Essenziale ma soprattutto non al sole
Per l’olio essenziale di bergamotto (come per diversi oli essenziali di agrumi ottenuti dalla buccia), le reazioni con il sole avvengono nel cuore stesso delle cellule.
Sono le furocumarine, e in particolare il bergaptene nel caso del bergamotto, a renderlo fotosensibilizzante. Si combinano con il DNA dei cheratinociti (le cellule dell’epidermide) e assorbono l’energia degli UV, causando così danni irreversibili alla pelle (macchie, rughe premature, allergie cutanee).
Per fortuna i chimici hanno più di un trucco nel loro becher e sono riusciti a rimuovere le furocumarine dagli oli essenziali che le contengono, ma non è automatico.
Quando usi oli essenziali, assicurati che siano privi di molecole fotosensibilizzanti. E non dimenticare di chiedere consiglio a un professionista della salute (farmacista, naturopata) perché, anche se gli oli essenziali sono 100% naturali, non sono da mettere in tutte le mani. Le regole d’oro con gli oli essenziali:
Donne in gravidanza e in allattamento, è no.
Nei bambini, è no anche lì salvo eccezioni a seconda dell’olio essenziale e dell’età del bambino.
Oli essenziali a basso costo, passate oltre!
Per via orale, sii estremamente prudente.
Per un’applicazione cutanea, non usarlo mai puro, diluiscilo sempre in un olio vegetale neutro o in una base cosmetica e informati sul dosaggio.
E da Novexpert, è sempre no agli oli essenziali?
Novexpert ha scelto di escludere gli oli essenziali dalla sua carta di formulazione.
Perché? Perché sono fortemente allergizzanti anche se sono composti naturali.
Questo potenziale allergizzante deriva dal fatto che un olio essenziale può contenere da 200 a 600 molecole diverse, una sola delle quali può provocare un’allergia (legge statistica).
Capite quindi che gli oli essenziali non ci permettono di essere utilizzati da tutti i tipi di pelle, in particolare le pelli sensibili, né di avere prodotti ipoallergenici.
Inoltre, da Novexpert vogliamo che i nostri prodotti siano compatibili con donne in gravidanza e in allattamento. Tuttavia, la maggior parte degli oli essenziali è potenzialmente neurotossica e può compromettere il corretto svolgimento della gravidanza. Infatti, hanno la capacità di penetrare gli strati della pelle fino al sistema sanguigno... e quindi fino al bambino non ancora nato.
Inoltre, alcune oli essenziali agiscono sul sistema ormonale (dette ormon-like). Sono quindi considerate come Disruptori Endocrini e pertanto escluse dalla nostra carta di formulazione, e questo è senza compromessi.
Il sole, il nemico giurato della vitamina C? Ne sei sicuro/a?
È un mito che resiste da tempo ma che subito faremo cadere: una formula alla vitamina C nnon è necessariamente incompatibile con il sole!
Se un marchio ti dice di non esporti al sole dopo l’uso del suo siero alla vitamina C con la scusa che la vitamina C è sensibile al sole, è falso. È il prodotto stesso che è incompatibile con l’esposizione solare. Perché? Perché la vitamina C standard riesce a penetrare nella pelle ed essere efficace solo a pH molto acido, intorno a 3, sapendo che quello del succo di limone è 2,5, è così acido che è troppo acido per la pelle che si ritrova allora «nuda» come dopo l’applicazione di un Peeling... ti ricordi cosa possono dare Peeling e sole?
Grazie al nostro complesso di vitamina C stabilizzata, essa è protetta dalla distruzione, in particolare dalla luce e dal calore.
E per finire di rassicurarti completamente:
il pH del Booster essendo vicino a quello della pelle, è quindi compatibile con tutti i tipi di pelle, anche le pelli sensibili.
il booster alla vitamina C è certificato non fotoallergico, non fototossico quindi non fotosensibile.
Il nostro Sérum Booster alla Vitamina C, una fonte di vitamina C per la tua pelle, 365 giorni all’anno, con qualsiasi tempo, qualunque sia il tuo tipo di pelle!
La nostra routine 100% Incarnato radioso al sole, Zero rischi e Zero macchie garantiti!
Al mattino, il Sérum Booster alla Vitamina C da solo o prima della tua crema abituale.
La sera, dopo aver deterso la pelle, applica il Sérum Booster ai Polifenoli del Tè Verde da solo o prima della tua crema abituale.
https://www.economie.gouv.fr/dgccrf/Publications/Vie-pratique/Fiches-pratiques/Huiles-essentielles
https://www.economie.gouv.fr/particuliers/comment-utiliser-huiles-essentielles-en-toute-securite
https://www.anses.fr
https://www.lanutrition.fr
https://www.inrae.fr